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Un incredibile ortaggio: la carota! - 1° parte

... ideale per la dieta!


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La carota (Daucus carota), dopo millenni di scarsa fortuna (i Romani la consumavano legnosa e cotta, e comunque fino al secolo scorso le fu preferita la pastinaca), è diventata in Europa e in America uno degli ortaggi fondamentali, soprattutto da quando le masse hanno scoperto le vitamine.

È dolciastra e perfino decisamente dolce in certe varietà.

È ricca di beta-carotene o vitamina A se è di colore giallo pallido (79 mcg), varietà oggi riservata al bestiame; ricchissima se arancione (648 mcg). Oltre ad altre vitamine, B e C, in tracce, contiene calcio (44 mg), fosforo (37 mg), ferro (0,7 mg), potassio (350 mg), magnesio (20 mg), zolfo (20 mg), manganese (6,5 mg), zinco (0,3 mg), rame (0,14 mg), iodio, cobalto, arsenico, bromo.

Dal punto di vista energetico, offre 1,1 g di proteine, zero grassi (un cibo appetibile per gli obesi e per chi è a dieta), 7,6 g di carboidrati disponibili (zuccheri), ben 3,1 gr di fibre alimentari. Ha anche vari principi attivi (carotina, asparagina, docarina).

La carota ha un buon tasso di zuccheri (dal 4 al 9% di fruttosio e glucosio), come molte radici. Per essere di ottima qualità, però, deve risultare al momento del consumo di colore arancio intenso (non giallo chiaro), segno che è ricca di carotene, che è insieme un colorante naturale e una provitamina.

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Si usa soprattutto cruda, in pinzimonio o in insalata, ma per il suo sapore delicato e dolce è gradita anche nelle zuppe, nei piatti misti di legumi e verdure, nei minestroni e come contorno, cotta al vapore o al forno. Il beta-carotene, comunque, sopporta discretamente una rapida cottura al vapore, o meglio al forno: le perdite sono del 20-30%.

Di solito siamo abituati a gettar via le sue foglie, simili al prezzemolo: quasi sempre ci pensano gli stessi negozianti, anche per nascondere la vera età della carota. È un errore, perché queste foglie hanno sì un gusto amarognolo appena aromatico, ma contengono molti elementi nutritivi rari, tra cui ben 1200 mcg di vitamina A e 4,4 mg della rara vitamina E.

Orniamo quindi le insalate e soprattutto gli stufati e i piatti misti di foglie crude di carota tritate.

La carota è l’ideale per una dieta naturale, perché il carotene è fortemente antianemico (aumenta l’emoglobina e il numero di globuli rossi, come hanno sperimentato Binet e Strumza) e quindi è vero che “fa le guance rosse” come dicono i contadini.

La carota

  • è un notevole regolatore dell’intestino (come antiputrido, lassativo ma anche antidiarroico), rimedio classico ed efficace - in minestra o passata - nelle dispepsie acute di giovani e vecchi e nelle diarree infantili e dei lattanti (Ledere, Moro, Delaitre);
  • ringiovanisce i tessuti;
  • cura le malattie polmonari d’ogni tipo, compresa la tubercolosi (Artàult de Vevey);
  • rimedia alle insufficienze del fegato (quante se ne consumano alle Terme di Vichy!) e cura l’ittero;
  • è utile per le malattie della pelle sia per uso interno che esterno (Bridault e Brissemoret);
  • rinforza le immunità naturali;
  • previene infine l’invecchiamento e la formazione delle rughe perché il beta-carotene è un antiossidante dei grassi e contrasta gli effetti dannosi dei radicali liberi.

E scusate se è poco.


 

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